362600930477422 sale&vaniglia

10.3.12

Torta di ricotta ed amaretti

Questa torta la metterei tra quelle "coccolose", una fetta da gustare davanti ad una tazza di tè, in una giornata di pioggia, magari mentre stiamo leggendo un libro che ci sta appassionando sempre di più. Non a caso ho detto una fetta perché......... è molto calorica dati i suoi ingredienti, però spesso, fingendo di dimenticarlo, io mi concedo il bis.


                                  

Ingredienti

  • 200 g di farina di mandorle
  • 250 g di burro
  • 250 g di zucchero
  • 250 g di farina
  • 3 uova intere
  • 100 g di amaretti ridotti in farina
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bicchierino di Amaretto di Saronno
  • 250 g di ricotta
  • mandorle in filetti da spargere in superficie
Preparazione
Sbattere a lungo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Intanto fondere il burro a bagnomaria e lasciarlo raffreddare. Prendere due cucchiai della montata di uova e aggiungerli al burro fuso mescolando velocemente poi aggiungere questo composto alle uova mescolando con delicatezza dal basso verso l'alto cercando di non far smontare l'impasto. Aggiungere la ricotta mescolando con una spatola sempre dal basso.Unire quindi, in più riprese, la farina mescolata con il lievito, la farina di mandorle e gli amaretti alternando il tutto con il liquore. Imburrare una teglia di 28/30 cm circa di diametro e infarinarla leggermente. Versare l'impasto e cospargerlo di mandorle in filetti. Cuocere a 200°C per 40 minuti circa. A piacere si può cospargere la torta di zucchero vanigliato (io, questa volta, non l'ho aggiunto).
(Vaniglia)


8.3.12

Ravioli di borragine



Che dire del "classico" primo italiano? Penso che troppo spesso  lo mangiamo  al ristorante quando con un pò di manualità e pazienza si può fare anche a casa, magari la domenica mattina quando il tempo è brutto. Preparare la pasta ripiena  è una fantastica "pratica" rilassante! Al pari dello Yoga, provatelo!

Ingredienti

       per la Pasta                                     
  • 250 g di farina manitoba
  • 250 g di farina "00"
  • 5 uova
  •  olio evo qb
      per il ripieno
  • 300 g di spinaci
  • 300 g di borragine
  • 50 g parmigiano grattugiato
  • 150 g di ricotta
  • noce moscata qb
  • sale pepe qb
  • un aglio vestito
  • un uovo
      per il condimento
  • una decina di pomodori pachino
  • un cucchiaio di pinoli
  • basilico
  • sale qb

Disporre a fontana la farina, unire tutti gli ingredienti, impastare sino a raggiungere un impasto corposo e liscio, far riposare 10/15 minuti.
Terminata questa prima fase bisogna far agglutinare l'impasto con i rulli, se si ha una macchina per la sfoglia, oppure col mattarello,  si prosegue piegando la pasta e stendendola, piegandola e stendendola qualche volta, quindi la si porta  allo spessore desiderato.

Lavate e cuocete le verdure in padella con un filo d'olio e l'aglio,  prima di tritarle  eliminate l'aglio, unire quindi tutti gli ingredienti ed amalgamate il tutto.

Preparati sfoglia e ripieno siete pronti per dare forma ai vostri ravioli, disponete su di un piano la sfoglia, distribuite delle palline di pieno ad eguale distanza, sovrapponete un altra sfoglia quindi chiudete bene aiutandovi con le mani, tagliate con il tagliapasta. A lavoro terminato potete cuocerli subito in abbondante acqua salata con un cucchiaino d'olio oppure potete congelarli avendo cura  di disporli su un vassoio foderato di carta da forno.

Durante la cottura fate cuocere velocemente in padella con olio dei pomodorini freschi, i pinoli e del basilico.
Sistemate di sale  e buon appetito!

(sale)


 





per saperne di più :

6.3.12

Pollo al Porto!


Sono un ex astemia e allo stesso tempo un  "ex alcolista", se si può definire un alcolista una bambina di 7 anni!
Mi sono ubriacata per la prima ed ultima volta all'età di sette anni, "accompagnando" di nascosto dai miei famigliari un panino al prosciutto con un bicchiere di vino rosso, da quel momento in poi non ho potuto più sopportare vino, alcol e simili  sino al momento in cui sono andata a Porto  e lì ho visitato le cantine Calem "tuffandomi" di prima mattina nei profumi, nei colori, nella tradizione di questa favolosa bevanda, ho iniziato a piccoli passi il mio percorso di "riabilitazione" all'alcol.

Pollo al porto

  • 2 cosce di pollo 
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 aglio vestito
  • pepe,sale,
  • un mazzetto di erbe aromatiche
  • scorzette di limone
  • mezzo bicchiere di Porto 


Procedimento

Pulire le cosce di pollo, in una pentola dal fondo spesso far scaldare l'olio con l'aglio, unire il pollo e a fuoco alto fatelo dorare; aggiungere le erbe aromatiche, le scorzette di limone e fare rosolare ancora  cinque minuti a fuoco vivace.Trascorso questo tempo unire il Porto e mescolate bene avendo cura di far insaporire il fondo di cottura che si è creato alle nostre cosce. Sistemare di sale e pepe quindi  terminare la cottura. Ho impiattato con del purè e dei semplici spinaci passati in padella.
(Sale)
















5.3.12

Rotolini sfiziosi

Perchè spesso le cose buone, golose, sfiziose  fanno male?
Questi rotolini gustosi per l'aperitivo o semplicemente per decorare un piatto forse sono un valido compromesso tra sapore e "peccati" alimentari.


Ingredienti

  • Pasta per pizza lievitata circa 200g (vedi:"ricette di  base")
  • Pasta di olive 60g
  • Passata di pomodoro con aromi 50g (origano, capperi)
Procedimento 

Stendere la pasta a forma di rettangolo molto stretto (es: 6cm per 20cm) spennellarlo con la pasta di olive avendo cura di lasciare un bordo intatto. Arrotolare la pasta per il lato lungo partendo dal bordo farcito. Tgliare il rotolo dello spessore di due cm. Ripetere  questo procedimento anche con il pomodoro. Si possono farcire con i gusti che più vi piacciono avendo cura però che la farcia non sia troppo liquida o che non lo diventi durante la cottura. Lasciar lievitare sino a che non raddoppiano di volume, cuocere 7/10 minuti in forno caldo a 200°.



(Sale)

4.3.12

Torta di pere con gocce di cioccolato

La ricetta di questa torta me l'ha passata mia cugina Gianna, bravissima cuoca, vi assicuro che è veramente ottima e soprattutto finisce subito perché una fetta tira l'altra: non mi è mai capitato che arrivasse al giorno dopo.
Ingredienti
  • 250 g di farina
  • 4 uova intere
  • 125 g di burro
  • 125 g di zucchero
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 bustina di lievito
  • 1 kg di pere
  • 150 g di gocce di cioccolato (io arrivo a 200 g)

Sbattere a lungo le uova con lo zucchero finché un po'd' impasto sollevato e fatto ricadere non "scriva" sul restante impasto senza affondare immediatamente. Aggiungere il burro fuso e freddo. Io utilizzo il metodo imparato sul blog di Pinella: per non smontare le uova  si aggiunge al burro fuso un cucchiaio dell'impasto e lo si mescola velocemente poi si aggiunge quest'ultimo di nuovo a tutto il resto mescolando dal basso verso l'alto con delicatezza.


 Quindi setacciare la farina con il lievito e unirli alla montata di uova infine aggiungere le pere a pezzi e le gocce di cioccolato. Imburrare ed infarinare leggermente una teglia di 28 cm di diametro ed infornare a 180-200°C per 40 minuti circa. La torta puo' essere spolverizzata in superficie con zucchero a velo o cacao.


                                                                                                                                                   (Vaniglia)



                                                                                                                                         

3.3.12

W la pizza

 
Tutti adorano la pizza, anche noi di sale & vaniglia amiamo questo piatto tipicamente italiano. Di solito la domenica sera per gli amici o semplicemente per la famiglia “mettiamo le mani in pasta”.

Ingredienti

  • 1 kg di farina "0" manitoba
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 500\600 ml di acqua
  • 20 g di sale fine
  • 2/3 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di malto ( d’orzo, di mais...)


Procedimento
In un bicchiere di acqua tiepida (max 37°) sciogliete il cubetto di lievito e il malto, quest'ultimo può essere sostituito da zucchero o miele ma il malto è più gustoso e colorirà di più la nostra pizza. Unire questo composto alla farina ,un po’ per volta aggiungete la restante acqua, l'olio e il sale ( sempre lontano dal lievito poiché potrebbe ostacolare la lievitazione). La quantità di acqua dipende da molti fattori, dalla capacità di assorbimento della farina, dall'umidità atmosferica, perciò è difficile dire con esattezza quanta ne occorra. Lavorate l'impasto che dovrà risultare liscio, omogeneo ma leggermente appiccicoso perciò regolatevi voi di volta in volta.
Ottenuta la consistenza giusta dovrete predisporre l’impasto per la lievitazione.
Ci sono due varianti possibili, dipende dal tipo di pizza o focaccia che volete ottenere o dal tipo di cottura che potete effettuare. La prima versione è adatta ad un prodotto più alto e soffice, da cuocere in teglia, si sistema infatti nelle teglie unte la pasta, con un po’ di pazienza perché la tendenza dell'impasto è quella di tornare nella forma originale quindi il consiglio è quello di procedere in contemporanea su più fronti per dar modo alla pasta di adattarsi ai vari “stiramenti”,per questo passaggio vi occorreranno una decina di minuti, poi si lascia lievitare almeno 2 ore, ricordate che raddoppierà il suo volume.
Il secondo sistema è quello che usano nelle pizzerie dove cuociono direttamente sul mattone, in questo caso bisogna preparare delle palline (per 1 kg di pasta circa 6) che lieviteranno singolarmente e andranno stese direttamente prima d'infornarle. Fortunatamente quando ho comprato il mio forno mi è stato proposto un sistema brevettato dalla Smeg che prevede una piatto di pietra posizionato direttamente sulla serpentina per riprodurre l'effetto del forno a legna, il risultato finale in effetti è molto soddisfacente.
Qualsiasi sia la vostra scelta il momento della lievitazione vera e propria non cambia, nel momento in cui questo processo parte sarebbe meglio non interromperlo, posizionare l'impasto in un posto caldo, lontano da correnti e se possibile proteggerlo dall'aria che potrebbe creare una fastidiosa crosticina sulla nostra pasta cruda. Ricordate che la quantità di lievito la si pùo anche diminuire ma in questo caso  la lievitazine  deve prolungarsi.
Terminata la lievitazione nelle teglie procedere alla farcitura che più vi piace infornare nel forno caldo a 220° per una ventina di minuti o sino a che non si forma il tipico bordo.
Per chi ha la fortuna di possedere un forno a legna, o come il mio formate un disco alla volta, farcite e infornate, la temperatura ovviamente sarà molto più alta ma i tempi di cottura si accorceranno , 3 -5 minuti.

Non è così complicato come può sembrare, in realtà tutti questi procedimenti sono molto semplici ma possono fare la differenza per risultato ottimo o uno appena sufficiente. Il segreto è PROVARE e trovare la soluzione migliore tra il vostro forno, gli ingredienti di buona qualità, l'altezza dell'impasto che più preferite e poi……. EVVAI CON LA PIZZA!
  




 









   
(sale&vaniglia)

2.3.12

Porri ripieni

 
Questa ricetta è uno dei miei cavalli di battaglia, per gli antipasti o come contorno. La versione originale è stata pubblicata su una collana del corriere della sera dal nome: la cucina dell'estate (2004). Penso che non sia esattamente una ricetta estiva visto che la versione originale prevedeva l'uso di mascarpone e la frittura come metodo di cottura.Il porro viene raccolto anche in estate ma io lo utilizzo quasi esclusivamente in inverno. Posterò la mia variante se qualcuno fosse interessato all'originale potrà chiederla!

Ingredienti
  • 4 porri
  • 200g di formaggio caprino
  • noce moscata
  • bacca di vaniglia
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di farina
  • 6cucchiai di semi di papavero
  • 2 cucchiai di olio evo
  • sale pepe qb

Procedimento

Lavate i tagliate i porri in 4 pezzi, svuotateli degli anelli centrali, (è un operazione che richiede un po di pazienza). Sbollentate velocemente la parte esterna in acqua salata, poi passatela in acqua fredda, per mantenere inalterato il colore. Asciugate e tenete da parte. Tritate la parte interna e cuocete nell'olio con la bacca di vaniglia, la noce moscata sale e pepe, occorreranno 10 minuti. Terminata la cottura fate raffreddare il trito ed eliminate la bacca di vaniglia, unite il formaggio e inserite tutto in una sacca da pasticceri, quindi riempite i porri.

In una ciotola sbattete l'uovo e salatelo, mettete in un piatto la farina e in un altro i semi di papavero. Passate i porri prima nella farina poi nell'uovo poi nei semi, ripetete l'operazione per tutti i porri, sistemateli in una teglia rivestita di carta forno e infornate per 10 minuti a forno caldo 180°.

Per impiattare ho preparato una salsina di formaggio e un piccolo calzoncino croccante.
(Sale)
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