362600930477422 sale&vaniglia

17.8.14

Banana bread


Questo dolce andrebbe fatto solo per il profumo che sprigiona durante la cottura! In realtà è anche buonissimo. Mangiato a colazione, accompagnato con dello yogurt greco, fa iniziare la giornata nel migliore dei modi. Rimane molto umido all'interno, io ho usato le gocce di cioccolato al posto delle noci come indicato nella ricetta, tratta dal libro "Buon appetito America!" di Laurel Evans.
Ingredienti
250 g di farina
150 g di zucchero
un cucchiaino di bicarbonato di sodio
mezzo cucchiaino di sale
100 g di noci tostate ridotte a pezzettini (io 150 g gocce di cioccolato)
mezzo cucchiaino di cannella
mezzo cucchiaino di noce moscata (io l'ho omessa)
3-4 banane molto mature schiacciate (circa 380 g di polpa)
75 g di yogurt (io yogurt greco)
2 uova grandi leggermente sbattute
80 g di burro fuso e fatto raffreddare
mezza tazzina di caffè espresso
Procedimento
Accendere il forno a 190°C, imburrare e infarinare uno stampo da plumcake di 23x13x8cm (io ho usato due stampini di carta più piccoli). Mescolate in una ciotola i primi sette ingredienti e tenete da parte. In un'altra mescolate, con un cucchiaio di legno, la banana schiacciata, lo yogurt, le uova, il burro, il caffè. Con una spatola di gomma incorporare gli ingredienti umidi a quelli secchi senza mescolare troppo, devono essere appena amalgamati ma non del tutto omogenei. Versare nello stampo ed infornare fino a che infilando uno stecchino al centro ne esca pulito, occorreranno circa 55 minuti. Fate raffreddare su una griglia e sformare. Servirlo tiepido o freddo (noi freddo non l'abbiamo assaggiato visto che sono terminati ancora tiepidi!!!).
 

 Elisa


27.6.14

Biscotti viennesi Etoile

Nonostante il caldo imperversi ormai in ogni angolo della casa non ho saputo resistere, tanto era il desiderio di provare questi biscotti, visti sul blog di Pasqualina e così li ho fatti : buonissimi! Ovviamente va dimenticata la dieta per un po'. Non ho apportato modifiche alla ricetta originale se non tuffarne una parte nel cioccolato fondente fuso (sono stati i primi a sparire infatti di quelli non ho foto).

 

Ingredienti

250 g di burro  (anch'io Occelli)
100 g di zucchero a velo
40 g di albumi
300 g di farina 00
i semi di una bacca di vaniglia
un pizzico di sale  Maldon


 
Procedimento

Mettere il burro morbido nella planetaria  e cominciare a montarlo, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale e i semi della vaniglia e continuare a montare a spuma. Sempre montando, aggiungere gli albumi. Unire la farina setacciata e mescolare bene con movimenti rapidi. Riempire una sac à poche con il beccuccio a stella e formare i biscotti direttamente sulla teglia rivestita di carta da forno.  Infornare a 190° per 10/14 minuti (dipende dalla grandezza). Devono restare chiari quindi tener d'occhio il forno. Far raffreddare bene e cospargere di zucchero a velo.
                                                                                                 
                                                                                                                                                              Elisa



24.5.14

Biscotti al tè Matcha

 Credo non ci sia bisogno di presentare questi biscotti  perché già da tempo spopolano sui blog ma io li ho assaggiati solo da poco  perché non riuscivo a trovare l'ingrediente principale, il tè Matcha. A noi sono piaciuti molto, adoro il loro gusto particolare e sicuramente meritano un assaggio. La ricetta l'avevo presa tanto tempo fa dal blog di Sigrid e non ho cambiato nulla.


   Ingredienti      
 
 215 g di farina
 100 g di zucchero a velo
 150 g di burro
 3 tuorli
 1 cucchiaio e mezzo di tè verde matcha
zucchero semolato per i bordi
Procedimento

Setacciare il tè insieme allo zucchero a velo. Versare nella planetaria, aggiungere il burro a temperatura ambiente e tagliato a dadini, mescolare con la foglia della planetaria  fino ad ottenere una crema liscia e di colore omogeneo. Aggiungere poi  a poco a poco la farina e, quando questa sarà completamente incorporata, i tuorli. Avvolgere infine la pasta nella pellicola e lasciarla riposare in frigo per 30 minuti. Dopo questo tempo, stendere l’impasto con il matterello (io l’ho stesa a 1 cm ), ritagliarci i biscotti, passarne i bordi nello zucchero semolato (in realtà io ho sbagliato e li ho passati interamente nello zucchero).  Disporre i biscotti su una teglia rivestita con carta da forno. Riporre in frigo ancora per 15 minuti. Far cuocere a 180° per circa 15 minuti (si devono appena colorare i bordi).


    
Elisa

5.5.14

La pastiera napoletana (da una ricetta di Elisabetta Cuomo)





Lo so ormai sono fuori tempo massimo per questa ricetta ma ha avuto un così grande successo che non posso proprio aspettare il prossimo anno e la prossima Pasqua. Non ho cambiato quasi nulla della ricetta eccetto i canditi, (infatti ho usato solo le arance e non il cedro) e gli aromi. Inoltre ho usato la pasta frolla di Santin di cui  trovate la ricetta qui.



Crema di grano

  • un barattolo di grano da 560gr cotto(oppure 200 gr di grano crudo da cuocere)
  • 150 gr di latte
  • 30 gr di burro
  • scorza di un limone.
Cuocere il grano con il latte e il burro per 10 minuti girandolo spesso con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi al fondo.

Crema di ricotta


  • 500 gr di ricotta asciutta
  • 300gr/350gr di zucchero(se vi piace più dolce anche 400gr)
  • 3 uova da 70 gr + 1 tuorlo.

Mescolare bene ricotta e zucchero, tenere in frigo per 2 ore, setacciare la ricotta o frullarla brevemente, unire le uova e il tuorlo sbattute leggermente.


Crema pasticcera

  • 300 gr di latte
  • 2 tuorli grossi
  • 80 gr di zucchero
  • 35 gr di farina
  • 1 arancia
  • 3 cucchiai di Cointreau.

Aromi (tra parentesi le mie modifiche)

  • 1/2 cucchiaino da caffè di cannella (io non l'ho messa)
  • 1 bustina di vanillina (ho usato un cucchiaino di vaniglia naturale)
  • 1 fialetta piccola di millefiori o fior d'arancio.


Preparare la crema pasticcera, farla raffreddare nel freezer (è una sorta di pastorizzazione) poi frullarla con il succo di mezza arancia e il liquore, fino a renderla fluida e senza grumi.
Mescolare tutte le creme, il grano e gli aromi, senza frullarli. Unire anche della scorza di arancia grattugiata e dei canditi (io li ho tritati a coltello)
Per evitare che la pastiera si gonfi in cottura è preferibile far riposare l'impasto un paio di ore in frigo.
Stendere la frolla sottile (4 mm) e foderare una teglia di 28/30 cm in alluminio alta 4/5 cm con bordi svasati, imburrata, versarvi il ripieno e decorare con strisce di pasta frolla incrociate. Cuocere a metà altezza a 160° per 1 ora e 40 circa, la pastiera è cotta quando diventa color caramello.


 Elisa

18.3.14

Mini scones

Ogni tanto fa piacere bere un tè accompagnato da questi deliziosi "panetti", dal sapore neutro che, data la loro versatilità, possono accompagnare sia il dolce che il salato. Noi li abbiamo mangiati con confetture, yogurt greco, creme fraiche e crema di nocciole. La ricetta l'ho trovata nel libro di Amelia Wasiliev, "Una merenda a Londra".
 
 Ingredienti
 
55 g di burro
250 g di farina
1 cucchiaio di lievito in polvere
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico abbondante di sale
150 ml di latte
1 uovo sbattuto
 
Procedimento
 
Preriscaldare il forno a 200°C. Imburrare leggermente una placca. Setacciare la farina in una ciotola, aggiungere il lievito, lo zucchero ed il sale mescolando bene, Aggiungere il burro sino ad ottenere un composto friabile. Formare una fontana e versare al centro il latte. Lavorare con un coltello o le mani se troppo asciutto aggiungere ancora un po' di latte ,se appiccicoso un po' di farina. E' molto importante non lavorare troppo la pasta. Su un piano infarinato stenderla di uno spessore di 3-4 cm. Tagliare con un tagliabiscotti di 4 cm di diametro e disporli sulla placca. Pennellarli con l'uovo sbattuto e cuocerli per circa 10 minuti fino a doratura. lasciarli raffreddare prima di separarli se si attaccheranno l'uno all'altro. Servirli tiepidi.
Elisa

 

7.3.14

Il fu ..... pinzimonio!

Cosa fare con gli "avanzi" del pinzimonio?.... un riciclo creativo.
Amo molto  il pinzimonio, lo trovo molto conviviale, ma spessissimo avanza e già dopo qualche ora di frigo la verdura si ossida e non è più appetitosa, ma è ancora ottima per preparare una gustosa torta salata.


Ingredienti

  • 70 g di pasta matta o pasta brisè
  • 2\3 carote
  • 2 carciofi
  • due cipollotti
  • un finocchio
  • 100 g di ricotta
  •  due cucchiai di olio evo
  • sale qb
  • un uovo facoltativo
  • 50 g di parmigiano grattugiato






Procedimento

Tagliate tutta la verdura a pezzi piccoli e uniformi, in una padella rosolate i cipollotti e dopo un paio di minuti unite le altre verdure, sistemate di sale e cuocete per una decina di minuti. Dopo aver fatto raffreddare le verdure mescolatele con l'uovo, la ricotta e sale.
Stendere la pasta sottile sulla carta da forno o se usate la pasta  già pronta, srotolatela e foderate semplicemente una teglia di circa 22 cm di diametro, e  fate, con i rebbi della forchetta, dei fori sulla pasta. Adagiate quindi sulla pasta il ripieno preparato e infornare per 30 minuti a 180° o appena la superficie sarà dorata la torta è pronta.
                                                                                                                                                   Linda

Consigli per un vino in abbinamento


Torta salata di verdure? No problem.....Vermentino DOC Colli di Luni 2012 La Bettigna…naturalmente!
Nonostante un’annata, quella del 2012, siccitosa e calda ecco la vera sorpresa:  Vermentino La Bettigna. Nicola ed Emilio con la consulenza di Andrea Marcesini,  vinificano le uve, 100% Vermentino,  coltivate con le tecniche della viticoltura biologica. Niente utilizzo di prodotti chimici, sistemici e di sintesi.
In zona Molino del Piano a due passi da Castelnuovo Magra si coltiva il vigneto solo con prodotti naturali. Un poco di rame e zolfo giusto per cautelarsi da attacchi funginei.
In cantina dopo la pigiatura avviene una macerazione sulle bucce per circa 30 ore, fermentazione senza l’utilizzo di lieviti selezionati, fecce fini a contatto per lungo tempo, utilizzo esclusivo di recipienti di acciaio, niente chiarifiche e filtraggi ma solo tre travasi. Ecco un vero vino naturale di tradizione e territorio!
All’esame visivo si presenta con una bella lucentezza in cui il color giallo paglierino carico ed intenso vira al dorato. Al naso complesso, fiori gialli che ricordano la ginestra, frutta a polpa gialla, scorzette di lime e note iodate. Quando entra in bocca però dà il meglio di sé. Ricco, intenso, ampio e profondo. Fresco, sapido e finale lungo di mandorla amara…un vero Vermentino! 


Roberto

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