362600930477422 sale&vaniglia

25.8.13

Pomodori confit

Non so se questo sia il modo giusto di farli in realtà ho unito varie ricette trovate sui libri e sul web. Devo dire che ,nonostante fossero davvero tanti, sono bastati appena per una cena in tre (e io che speravo di metterne da parte un barattolo per un pasto improvvisato!).
                
 
Ho preso dei pomodorini dall'orto di casa di mia madre, li ho tagliati a metà nel senso della lunghezza, li ho messi sulla leccarda del forno coperta di carta da forno e li ho cosparsi di timo. origano (sia fresco che secco), poco aglio disidratato, sale, poco zucchero. Li ho fatti cuocere in forno a 80°C per due ore e trenta circa. Infine li ho messi in un piatto di servizio e conditi con olio extravergine. Davvero ottimi gustati con pane casalingo. (Linda perdonami per le foto).
  
                                                                                                                     Elisa

 
 

26.7.13

Focaccia vegetariana


Questa ricetta non giustifica la lunga assenza dal blog dovuta solo alla pigrizia e al "dolce far niente" che mi assale ogni estate. E' tuttavia una focaccia ottima, cotta in teglia sul gas (io ho usato una padella piatta antiaderente).
Ingredienti
 
1 kg di farina
olio extravergine qb
1 cubetto di lievito
1 cucchiaino di malto
500 ml di acqua tiepida
20 g di sale
zucchine
pomodorini
rucola
camembert
origano
 Procedimento
Preparare la pasta. Ho messo nel Kenwood il sale, la farina, l'olio e infine l'acqua tiepida in cui ho messo il malto e il cubetto di lievito (la quantità dell'acqua è puramente indicativa perché dipende da quanta ne assorbe  la farina ). Ho avviato l'impastatrice, a bassa velocità, con il gancio e non appena l'impasto si è incordato l'ho messo a lievitare per un'ora e mezza circa.
Nel frattempo ho grigliato le zucchine, dopo averle tagliate a fette con la mandolina, e ho messo sotto sale i pomodorini per far perdere loro l'acqua di vegetazione. Quindi ho steso la pasta, l'ho bucherellata con il rullo apposito, l'ho messa in padella con un pochino di olio e  fatta cuocere da entrambi i lati. Infine ho messo sopra le verdure e il formaggio e ho proseguito la cottura fino a doratura e finché il formaggio non si è fuso. Buon appetito.                                                                                                                                               Elisa



20.5.13

Gelato alla vaniglia


Finalmente sono riuscita a fare il gelato con il latte condensato visto molto tempo fa sul blog di Stefania e devo dire che non avrei dovuto attendere così tanto, in due parole: delizioso e spazzolato in un batter d'occhio. Non ho cambiato nulla della ricetta originale tranne il liquore, solo perché non l'avevo in casa (l'ho sostituito con il rum) e ho usato la vaniglia in polvere. 

Ingredienti
  •  Una lattina di latte condensato zuccherato da 397 g
  • 500 ml di panna fresca
  • estratto di vaniglia qb (io un cucchiaino di vaniglia naturale in polvere)
  • 2 cucchiai di liquore tipo Vov o bourbon (io rum)

Procedimento

Mescolare il latte condensato con la vaniglia ed il liquore, montare la panna ben soda ed aggiungerla al composto cercando di non smontarlo  mescolando con una spatola dal basso verso l'alto. Porre il tutto in uno stampo e far raffreddare per almeno 8 ore in freezer (noi non ci siamo riusciti ad aspettare così tanto!). Io ho aggiunto le fragole ma come dice Stefania si può usare nutella o cioccolato fuso.
                                                                                                                     Elisa










12.5.13

Carbonara di Asparagi

La cucina e' un mondo che mi diverte e mi appassiona , quando gioco con le ricette della tradizione mi piace reinterpretarle senza per questo avere la pretesa di creare dei capolavori gastronomici.
Spero pertanto di non offendere i "puristi" della  cucina tradizionale.
Il gioco di questa ricetta é semplice , mio marito ama questo piatto nella versione tradizionale, io non amo la pancetta così ho sostituito questo ingrediente con gli asparagi che notoriamente si sposano molto bene con le uova!

Ingredienti

  • 6 uova di quaglia
  • Parmigiano Reggiano
  • pepe qb
  • sale qb
  • olio evo qb
  • 20 asparagi
  • 140 g di pasta








Procedimento

Mettete al fuoco l'acqua per la pasta e appena prenderà il bollore aggiungete il sale e cuocere la pasta che preferite. Pulire gli asparagi, tenendoli tra le mani e inarcandoli leggermente, gli asparagi si spezzano, quindi la parte più tenera che è la punta la potete lasciare intera,l'ultimo pezzo più legnoso lo potete scartare, la parte intermedia  rimanente tagliatela a cilindri dello spessore di 3|4 millimetri.

In una padella antiaderente rosolare prima i gambi degli asparagi poi unire anche le punte, salare e dopo un paio di minuti spegnere il fuoco. In una ciotola sbattere le uova con un cucchiaio di parmigiano, pepe e sale. Appena la pasta sarà cotta colatela e unitela agli asparagi, a questo punto le correnti di pensiero si dividono in chi versa l'uovo in padella a fuoco spento o in chi lo accende. Io che sono meno purista e più "igienista" l'uovo lo faccio rapprendere a fuoco vivo, unisco ancora del parmigiano e servo caldo.

                                                                                            (Linda)

                        
                                Consigli per un vino in abbinamento

Uova ed asparagi: binomio perfetto per una originale pasta alla “Carbonara”.
Le caratteristiche del piatto sono contraddistinte dall’aromaticità e tendenza amarognola dell’asparago, la tendenza dolce della pasta e l’aromaticità e grassezza delle uova di quaglia e del parmigiano reggiano. Ma anche da una leggera speziatura data dalla presenza del pepe. Quindi un piatto che si rivela abbastanza complesso all’analisi organolettica.
Il vino in abbinamento scelto per questo piatto è Brda Rebula.  L’azienda vitivinicola Nando, condotta da Andrej e Mirko Kristancic  si trova a Plessivo in pieno Collio Sloveno, con terreni caratterizzati di strati di marna ed arenaria.
Il vigneto di ribolla gialla è vecchio di circa 30 anni, e l’uva coltivata con le metodologie dell'agricoltura biologica,  viene raccolta manualmente quando si trova alla massima maturazione (ottobre), diraspatura e macerazione sulle bucce per 3 – 4 gg., pressatura pneumatica a bassa pressione, fermentazione in botti di rovere usate da 500 Lt per 11 mesi senza travasi. Assemblaggio in contenitori di inox per 6 mesi. Imbottigliamento con leggera filtrazione.
All’esame visivo il vino si presenta di colore giallo paglierino pieno che vira all’oro, al naso si evidenzia una successione di fiori e frutta a polpa gialla, erbe aromatiche e buona dote di mineralità. Ma è in bocca che la Rebula si rivela ottimamente funzionale alla carbonara di asparagi. Vino da ricca freschezza ed alcolicità ben in equilibrio con la morbidezza. Finale sapido e minerale.




 

3.5.13

Giardino

Il giardino, anche se non sempre riesco a curarlo come vorrei, mi dà sempre molte soddisfazioni, io continuo a comprare rose ben sapendo di non avere più spazio e lui  mi regala sempre delle stupende fioriture. Il mio sogno sarebbe quello di avere quei tipici giardini inglesi, apparentemente disordinati, ma in realtà dove ogni fiore ha un posto ben preciso, e credo che al momento al disordine ci sono arrivata! 
 
 
 
 Elisa


27.4.13

Risotto con asparagi e mandorle



Qualche tempo fa ho comprato un interessante libro edito da GRIBAUDO dal titolo:"LA GRAMMATICA DEI SAPORI e le loro infinite combinazioni" di Niki Segnit.
Scrive l'autrice nella prefazione: "Scrivere la grammatica dei sapori mi ha insegnato molte cose, non ultima come affrontare con mente più aperta le combinazioni che altri cuochi, in altre culture, danno per scontate... una grandiosa teoria unificante sui sapori, che avrebbe riconciliato la scienza con la poesia.. e accendere la scintilla creativa per le vostre ricette."
E così è stato, questo bel volume è ricco di spunti inusuali che invogliano veramente alla sperimentazione anche quando il nostro cervello ci propina gli stessi accostamenti. Ed ecco un esempio dopo una passeggiata tra un bel banco di verdura di stagione, l'idea è quella di comprare un bel mazzo di asparagi freschissimi per fare un tradizionale risotto, e qui la Segnit è venuta in soccorso suggerendomi l'accostamento con la mandorla. "... il sapore dell'asparago è spesso descritto come di frutta secca. Quindi non deve affatto sorprendere che riveli una certa affinità con le mandorle, in particolare se sono tostate; le note burrose di queste ultime si aromatizzano alla perfezione con quelle basse e sulfuree dell'asparago."


Ingredienti
  • brodo vegetale q.b
  • uno scalogno
  • 1\2 mazzo di asparagi
  • 140 g di riso carnaroli
  • due cucchiai di granella di mandorle 
  • una manciata di  mandorle a scaglie
  • 40 g di stracchino
  • parmigiano q.b.
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.






Preparazione

Pulire gli asparagi, tenendoli tra le mani e inarcandoli leggermente gli asparagi si spezzano, quindi la parte più tenera che è la punta la potete lasciare intera, la parte verde rimanente tagliatela a cilindri dello spessore di 3|4 millimetri.
In una risottiera  fate rosolare lo scalogno quindi unite gli asparagi, dopo qualche minuto eliminate le punte e tenetele in caldo, unite  il riso e fatelo brillare, terminata quest'operazione aggiungete  un paio di mestolini di  brodo; ripetete sino alla cottura del riso. A fuoco spento mantecate con lo stracchino  e la  granella di mandorle. Per impiattare  appoggiate le punte degli asparagi versateci sopra il riso il parmigiano appena grattato e qualche scaglia di mandorla.


Linda

Per questo risotto ho utilizzato un fantastico riso della tenuta gli Aironi  http://gliaironi.it/prodotti/riso/

CONSIGLI PER UN VINO IN ABBINAMENTO

Ecco un bellissimo piatto di stagione! Tendenza dolce, succulenza, leggerissima vena di tendenza amarognola e caratteristica aromaticità dell'asparago sono alcuni elementi che vanno a comporre l'elegante complessità di questo piatto.
Alto Adige Sauvignon DOC di Weingut Tenuta Unterhorfer è il vino giusto per un perfetto abbinamento. Al naso rivela ricche sensazioni di mineralità e ampia carica aromatica dove percettibili sensazioni di erbe aromatiche fresche, come la maggiorana, invitano alla beva.
In bocca esplode la sua freschezza, riempiendola e lasciando un gradevole finale di sensazioni agrumate.

http://www.weingut-unterhofer.com/
http://www.mercatodeivini.it/2012/tenuta-unterhofer/


                                                                                                                                 (Roberto)

29.3.13

Sogliole leggere

Non sempre si possono mangiare piatti troppo elaborati, però per quale motivo bisogna rinunciare al gusto. Spesso la cosa che mi intriga di più mentre cucino per preparare una "banale" cena infrasettimanale è proprio il desiderio di fare piatti semplici ma altrettanto gustosi. Bene questo è il risultato di una cena tarda post-palestra. 
Con l'arrivo della primavera si può approfittare di un ingrediente fantastico gli agretti  o "barba del frate".Dal delicato sapore aspro che ricordano vagamente gli asparagi, venduti a mazzetti, hanno una forma che ricorda l'erba cipollina, sono ricchi di vitamine, sali minerali ma ipocalorici, quindi perchè non approfittarne?

Ingredienti

  • 4 sogliole freschissime pulite
  • 300g di pomodori  pachino o datterino 
  • 1 aglio vestito
  • 70g di olive taggiasche
  • 1 mazzetto di agretti
  • olio evo qb
  • sale qb
  • peperoncino  intero qb



Procedimento

Pulire i pomodorini e tagliarli in quattro parti, pulire anche gli  agretti e tagliarli della lunghezza di 2cm circa. In una padella antiaderente scaldare l'olio, l'aglio vestito e il peperoncino, unire le verdure e le olive, appena i pomodori saranno appassiti aggiungere le sogliole quindi eliminare l'aglio e il peperoncino. Sistemare di sale, girare dall'altro lato il pesce. La sogliola è molto delicata ed ha bisogno di una cottura molto breve. Terminata la cottura impiattare e servire caldo.


Linda

CONSIGLI PER UN VINO IN ABBINAMENTO

La sogliola, pesce d'acqua salata, vive sui fondali marini fangosi, ha una carne dal sapore molto delicato con  tendenza dolce, oltre alla sua caratteristica aromaticità.
In questa preparazione, si arrichisce della leggera acidità dei pomodorini freschi e leggerissima tendenza amarognola degli agretti e delle olive taggiasche, mantenendo tuttavia inalterata la delicatezza di sapore delle sue carni.
Il vino che oggi voglio proporvi in abbinamento, è un vino spumante Metodo Classico Brut.
Non siamo in Franciacorta, ma nemmeno in Oltrepò Pavese, nè in Alto Adige, nè in Alta Langa nè tantomeno nel celebrato Trentino (ovvero le zone considerate più vocate per gli spumanti Italiani). Il Metodo Classico in questione nasce a Bomporto, provincia di Modena patria del Lambrusco di Sorbara, in una piccola cantina dove la passione e l'entusiasmo di Francesco Bellei, danno vita ad un sorprendente vino spumante.
Le vigne di Chardonnay e Pinot Nero, poste in zona collinare appenninica a 450 metri di altezza, da terreno calcareo-gessoso (che tanto ricorda quello ben più noto della Champagne) va ad assumere un "terroir" unico che non ti aspetti!
Il Brut Extra Cuvée fa 30 mesi di permanenza sui lieviti, si presenta all'esame visivo con perlage fine e persistente, al naso è elegante ma anche complesso, ma è in bocca che rivela tutta la sua pienezza di sapidità e freschezza.




                                                                                                                   (Roberto)


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