362600930477422 sale&vaniglia: farina manitoba
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5.1.13

Cinnamon rolls

Ancora una ricetta di Tuki quindi di sicura riuscita. Queste "brioches" sono ottime mangiate tiepide magari con una bella tazza di the ma non sono male neppure il giorno dopo, se conservate in un sacchetto ben chiuso. Ho abbondato con la cannella perchè in famiglia la mettiamo dappertutto. Insomma ricetta da provare assolutamente, io credo di averli già fatti tre o quattro volte in pochi giorni.

Ingredienti
per l'impasto
500 g di farina manitoba
20 g di lievito di birra (7 g di lievito disidratato)
50 g di zucchero semolato
60 g di burro fuso e raffreddato
1 uovo grande a temperatura ambiente leggermente sbattuto
250 ml di latte appena tiepido
1 pizzico di sale
1 bacca di vaniglia
Per lo zucchero profumato alla cannella
100 g di zucchero
1 cucchiaino colmo di cannella in polvere
Per la glassa
zucchero a velo a piacere
acqua qb

 
Sciogliere il lievito di birra sbriciolato in poco latte tiepido, versare la farina nella planetaria, unire tutti gli altri ingredienti ed impastare a velocità minima per una decina di minuti, l'impasto deve essere morbido,liscio ed elastico. Il latte non va aggiunto tutto insieme perchè potrebbe essere troppo o troppo poco a seconda del grado di assorbimento della farina. Versare l'impasto sulla spianatoia e lavorarlo a mano per qualche minuto, poi metterlo in un recipiente ,coperto da pellicola, e farlo lievitare per 1-2 ore fino al raddoppio. Quindi versare l'impasto sulla spianatoia, stenderlo cercando di formare un quadrato spesso mezzo centimetro; distribuire lo zucchero profumato alla cannella (lasciando libero un bordo di 1 centimetro) e arrotolare l'impasto in modo da ottenere un rotolo. Sigillare il lato aperto aiutandosi con pochissima acqua e, con un coltello affilato, ricavare fette spesse 1.5 cm facendo attenzione a non far uscire tutto lo zucchero. Rivestire una teglia con carta da forno e sistemare le fette distanziate tra loro. Rimettere in un luogo tiepido e far lievitare ancora per un'ora. Infornare a 180°C finchè non saranno dorate. Trasferire su una griglia a raffreddare e,dopo aver preparato la glassa con poca acqua nè troppo liquida nè troppo consistente, glassarle e mangiarle tiepide o fredde.

 Elisa (Vaniglia)

28.3.12

Maltagliati di borragine.

La primavera è ufficialmente arrivata, e porta tante cose buone, tra cui la borragine una bella pianta "pungente" dalle foglie pelose e con deliziosi fiori a stella lilla-blu.  Si presta per tante preparazioni, torte salate, frittate , ravioli ...


Ingredienti

       per la Pasta                                     
  • 250 g di farina manitoba
  • 250 g di farina "00"
  • 5 uova
  •  olio evo qb
  • una palla di borragine cotta








 per il condimento
  • stracchino 
  • latte
  • parmigiano
  • noce moscata qb




Disporre a fontana la farina, fare un spazio al centro rompervi le uova  e mettere l'olio, impastare  quindi aggiungere la borragine e continuare ad impastare sino a raggiungere un composto corposo e liscio, far riposare 10/15 minuti.
La quantità di borragine non è indicata perché dipende dal gusto personale e dal grado di colorazione della pasta che si vuole ottenere. 
Terminata questa prima fase bisogna far agglutinare l'impasto con i rulli, se si ha una macchina per la sfoglia, oppure col mattarello,  si prosegue piegando la pasta e stendendola, piegandola e stendendola qualche volta, quindi la si porta  allo spessore desiderato. 
Far bollire una pentola d'acqua salata con un cucchiaio d'olio per cuocervi i maltagliati. 
Nel frattempo  in una padella antiaderente 
riscaldate poco latte in cui far sciogliere a temperatura molto bassa dello stracchino, grattate della noce moscata e sistemate di sale. Colate i maltagliati e passateli nel sughetto, impiattate con una spolverata di parmigiano.

(sale)

3.3.12

W la pizza

 
Tutti adorano la pizza, anche noi di sale & vaniglia amiamo questo piatto tipicamente italiano. Di solito la domenica sera per gli amici o semplicemente per la famiglia “mettiamo le mani in pasta”.

Ingredienti

  • 1 kg di farina "0" manitoba
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 500\600 ml di acqua
  • 20 g di sale fine
  • 2/3 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di malto ( d’orzo, di mais...)


Procedimento
In un bicchiere di acqua tiepida (max 37°) sciogliete il cubetto di lievito e il malto, quest'ultimo può essere sostituito da zucchero o miele ma il malto è più gustoso e colorirà di più la nostra pizza. Unire questo composto alla farina ,un po’ per volta aggiungete la restante acqua, l'olio e il sale ( sempre lontano dal lievito poiché potrebbe ostacolare la lievitazione). La quantità di acqua dipende da molti fattori, dalla capacità di assorbimento della farina, dall'umidità atmosferica, perciò è difficile dire con esattezza quanta ne occorra. Lavorate l'impasto che dovrà risultare liscio, omogeneo ma leggermente appiccicoso perciò regolatevi voi di volta in volta.
Ottenuta la consistenza giusta dovrete predisporre l’impasto per la lievitazione.
Ci sono due varianti possibili, dipende dal tipo di pizza o focaccia che volete ottenere o dal tipo di cottura che potete effettuare. La prima versione è adatta ad un prodotto più alto e soffice, da cuocere in teglia, si sistema infatti nelle teglie unte la pasta, con un po’ di pazienza perché la tendenza dell'impasto è quella di tornare nella forma originale quindi il consiglio è quello di procedere in contemporanea su più fronti per dar modo alla pasta di adattarsi ai vari “stiramenti”,per questo passaggio vi occorreranno una decina di minuti, poi si lascia lievitare almeno 2 ore, ricordate che raddoppierà il suo volume.
Il secondo sistema è quello che usano nelle pizzerie dove cuociono direttamente sul mattone, in questo caso bisogna preparare delle palline (per 1 kg di pasta circa 6) che lieviteranno singolarmente e andranno stese direttamente prima d'infornarle. Fortunatamente quando ho comprato il mio forno mi è stato proposto un sistema brevettato dalla Smeg che prevede una piatto di pietra posizionato direttamente sulla serpentina per riprodurre l'effetto del forno a legna, il risultato finale in effetti è molto soddisfacente.
Qualsiasi sia la vostra scelta il momento della lievitazione vera e propria non cambia, nel momento in cui questo processo parte sarebbe meglio non interromperlo, posizionare l'impasto in un posto caldo, lontano da correnti e se possibile proteggerlo dall'aria che potrebbe creare una fastidiosa crosticina sulla nostra pasta cruda. Ricordate che la quantità di lievito la si pùo anche diminuire ma in questo caso  la lievitazine  deve prolungarsi.
Terminata la lievitazione nelle teglie procedere alla farcitura che più vi piace infornare nel forno caldo a 220° per una ventina di minuti o sino a che non si forma il tipico bordo.
Per chi ha la fortuna di possedere un forno a legna, o come il mio formate un disco alla volta, farcite e infornate, la temperatura ovviamente sarà molto più alta ma i tempi di cottura si accorceranno , 3 -5 minuti.

Non è così complicato come può sembrare, in realtà tutti questi procedimenti sono molto semplici ma possono fare la differenza per risultato ottimo o uno appena sufficiente. Il segreto è PROVARE e trovare la soluzione migliore tra il vostro forno, gli ingredienti di buona qualità, l'altezza dell'impasto che più preferite e poi……. EVVAI CON LA PIZZA!
  




 









   
(sale&vaniglia)
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